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Articolo
1
Materie prime destinate alla surgelazione
La surgelazione conserva sostanzialmente la qualità di partenza,
quindi vanno surgelate solo materie prime sane ed integre
ad uno stadio di maturità e freschezza ottimale. Per i prodotti
composti, la necessaria freschezza degli ingredienti richiesta
dalla legge va identificata con le constatate buone condizioni
di conservazione. Il processo di surgelazione deve essere
eseguito con tecniche appropriate e tali da minimizzare le
modificazioni fisiche, chimiche e microbiologiche degli alimenti
da surgelare. Questo obiettivo si ottiene superando la zona
di massima cristallizzazione nel più breve tempo possibile
(vedi Raccomandazione I.I.A.S. n. 010/90 "Tempi massimi del
processo di surgelazione"). All'uscita dell'impianto di surgelazione
il prodotto deve essere esposto il meno possibile all'umidità
e alle alte temperature e posto - confezionato o comunque
in imballaggio protettivo - il più rapidamente possibile nella
cella frigorifera dello stabilimento per un periodo adeguato
ad ottenere la stabilizzazione termica a -18° C.
Articolo 2
Confezionamento e identificazione del prodotto
Gli imballaggi primari (astucci, buste, barattoli etc.) e
quelli secondari (scatole di cartone o film retraibile) devono
essere di idonea qualità, in modo da prevenire contaminazioni,
assicurare l'integrità del prodotto durante il trasporto e
la conservazione e minimizzare la disidratazione. Gli imballaggi
primari devono essere inoltre conformi alla legislazione vigente
per il materiale che viene a contatto con gli alimenti. Gli
elementi dell'etichettatura sull'imballaggio destinato al
consumatore finale sono ricordati nell'allegato 1. Sugli imballaggi
secondari è utile apporre una codificazione adeguata per una
efficace identificazione della partita; l'identificazione
e la memorizzazione nella gestione del magazzino del pallet
e/o del carico, importante per una corretta movimentazione
dei magazzini.
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