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I CANALI DISTRIBUTIVI

Da alcuni anni a questa parte le dinamiche del mercato, che tendono a privilegiare prodotti caratterizzati da un alto tasso di innovazione e da un soddisfacente contenuto di servizio, stanno conferendo al canale della grande distribuzione un ruolo sempre più centrale per ciò che riguarda la vendita finale di prodotti surgelati. D'altronde va detto che è stato proprio questo canale a favorire non poco l'espansione dei consumi: gli spazi messi a disposizione dalle principali catene hanno fatto sì che il numero di marche e referenze presenti sia aumentato notevolmente, contribuendo al fenomeno degli acquisti d'impulso che, soprattutto per il segmento di mercato delle specialità gastronomiche (primi e secondi piatti nonché contorni ricettati), è ancora molto elevato. Per favorire una più assidua penetrazione delle referenze maggiormente innovative restano certamente da potenziare le attività relative all'esposizione dei prodotti con maggiore rotazione e quelle di promozione diretta sui punti di vendita, anche se va detto che proprio la maggiore attenzione posta su questi versanti ha ulteriormente sensibilizzato il consumatore finale, spingendo ad un aumento dei lotti medi di acquisto e della frequenza di consumo. Le referenze a marchio commerciale stanno rendendo maggiormente incisiva la propria presenza nell'area commodity, senza tuttavia intaccare le posizioni dei principali competitor industriali forti di un patrimonio assicurato dagli ingenti investimenti nell'area dell'innovazione e della comunicazione. Nel corso del 2000 le principali Aziende che commercializzano alimenti surgelati a domicilio hanno sostanzialmente mantenuto le posizioni acquisite. Si tratta di un segmento di mercato che può vantare alcuni plus peculiari nei confronti della propria clientela (circa 2.5 milioni di famiglie trattanti) come la conservazione ai massimi livelli della catena del freddo e il contatto diretto e reiterato con il consumatore. A questi vanno aggiunti recenti strumenti di contatto quali il telemarketing e, ovviamente, internet che al momento appare ancora una risorsa da valorizzare appieno all'interno di un sistema logistico già collaudato e in ulteriore fase di perfezionamento. Segnali interessanti provengono dal catering, che ricopre oltre un terzo dei consumi totali e movimenta quasi 243 mila tonnellate. In futuro è atteso anzi uno sviluppo ancor più deciso di quest'area, maggiore di quello già assicurato dal canale retail. Anche nella ristorazione, infatti, gli operatori cercano praticità d'impiego e un prodotto valido dal punto di vista organolettico e gustativo e trovano nei surgelati una risposta sempre più efficace.


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