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Per
un'analisi più completa del trend di settore appare
utile sottolineare come il mondo scientifico (nutrizionisti
e dietologi), stia negli ultimi anni intensificando la diffusione
di notizie relative ai vantaggi di un più accentato
consumo di pesce nel nostro Paese; recenti ricerche segnalano
che questo impegno sta orientando in modo deciso le scelte
dei nostri connazionali, i quali, molto più che in
passato, prestano attenzione ad una comunicazione scientifica
offerta in forme e modi maggiormente divulgativi (stampa e
radiotelevisione). Per il Professor Eugenio Del Toma, Presidente
onorario dell'Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione
Clinica, "il patrimonio dietetico del pesce non è
ancora sufficientemente conosciuto dagli italiani". Il
cattedratico sottolinea infatti che "un piatto di pesce
garantisce proteine di ottimo valore biologico, sali minerali
e vitamine. A differenza della carne bovina, ad esempio, presenta
alcuni pregi specifici (quantità e qualità dei
grassi, ottima digeribilità) e si caratterizza come
un alimento proteico meno ricco di calorie e di quei grassi
saturi accusati di favorire l'ispessimento delle arterie coronariche.
Inoltre, il consumo abituale di almeno due porzioni settimanali
di pesce si è rivelato sufficiente, secondo alcuni
studi riportati dalle più prestigiose riviste scientifiche
internazionali, a garantire una discreta protezione contro
l'infarto e la trombosi. Dal punto di vista delle scelte,
sarà bene sottolineare come sia il pesce fresco, sia
quello surgelato si eguaglino sul piano igienico e nutrizionale,
oltreché nell'apprezzamento gastronomico".
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