|
|
|
|
Uno
studio dell'Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti
e la Nutrizione ha dimostrato che i vegetali surgelati hanno
capacità antiossidanti simili a quelle dei vegetali
appena colti. Dando un'occhiata ai trend che caratterizzano
le diverse referenze comprese all'interno di questo settore
così importante del sottozero è interessante
notare che esse viaggiano armoniosamente: si affermano con
buoni progressi la maggior parte delle referenze al naturale,
le quali rappresentano sempre circa il 90% del totale dei
consumi. Nel corso del 2000, all'interno di questo segmento
storico dell'area surgelati, hanno fatto registrare ottime
performance soprattutto i piselli (+ 7%) e gli spinaci (+
4%). Ma crescono anche i prodotti che offrono un maggior servizio:
zuppe, mix, grigliati e panati. Il successo di tali prodotti
si deve anche al fatto che essi rappresentano certamente un'evoluzione
successiva al concetto di vegetale surgelato, pur restando
nel solco dei naturali, vista la predominanza della componente
vegetale. Il segmento della pizza surgelata ha fatto registrare
nel 2000 un discreto incremento, anche se appaiono lontane
le performance realizzate dal prodotto nella seconda metà
degli anni '90. Essa può in ogni caso beneficiare della
predilezione mostrata dagli italiani nei confronti di questo
prodotto: come dimostrano recenti sondaggi la pizza, uno dei
più noti simboli dell'alimentazione made in Italy,
ha scavalcato nelle preferenze anche i più classici
spaghetti. Il prodotto surgelato ha il vantaggio di poter
essere consumato tra le mura domestiche e soddisfa alcune
particolari esigenze: dal pasto che riunisce intorno al tavolo
tutta la famiglia, allo spuntino estemporaneo sino al piatto
unico leggero e stuzzicante. E se l'attenzione al prezzo finale
da parte del consumatore rimane una discriminante non trascurabile,
va detto che nell'acquisto di pizza surgelata assumono sempre
maggiore importanza fattori relativi alla qualità del
prodotto e al suo tasso di innovazione. Innovazione e maggior
valore aggiunto sembrano essere i plus che hanno fatto lievitare
gli acquisti anche nel settore ittico, cresciuto del 5% nel
2000. Per il secondo anno consecutivo si assiste ad un incremento
così sostenuto in questo segmento, e ciò autorizza
a pensare che, al di là di emergenze contingenti (Bse
ed afta), gli italiani inizino a prendere in considerazione
seriamente il pesce quale salubre, gustosa e ricorrente opzione
alimentare. Da un'indagine sul consumo di prodotti ittici
da parte dei consumatori italiani, condotta dall'Ismea (Istituto
per Studi, Ricerche e Informazioni sul Mercato Agricolo) su
un campione di 6 mila famiglie, è emerso che gli abitanti
del bel Paese amano sempre di più mangiare pesce, sia
fresco che surgelato.
- 1 - 2
- 3 - 4
- 5 - 6
- 7 - 8
- 9 - 10
-
|
|
|